beacon

immagina di essere in un grande museo.
e se a farti da guida alla mostra fosse lo stesso artista che ha dipinto la tela di fronte a cui ti trovi?
sembra magnifico e molto avveniristico, ma è ciò che permettono di fare i beacon.
negli stati uniti questa tecnologia conta oltre 5 milioni di pezzi installati, mentre in italia è ancora agli albori ma avrà sicuramente grande successo anche qui da noi.
si tratta, in buona sostanza, di trasmettitori radio a bassa potenza che grazie al bluetooth dialogano con dispositivi mobili quando si trovano in prossimità degli stessi e, tramite apposite app, sono in grado di descrivere un’opera (o qualsiasi altro prodotto) al visitatore (o al cliente).
pioniera in questo campo è stata la universal picture che, in concomitanza con l’uscita del film ‘minions’ ha dotato di beacon i cartelloni che ne pubblicizzavano l’uscita, in modo da poter mostrare un trailer esclusivo a chi ci si trovava vicino.

“la tecnologia si moltiplica attorno a noi,
a un punto tale da dettare il linguaggio col quale noi parliamo e pensiamo.
o utilizziamo questi linguaggi o rimaniamo muti.”

(j.g. ballard, scrittore)

“sia la vita sia la tecnologia sembrano essere basate su flussi immateriali di informazione.”
(kevin kelly, scrittore)

made in brainmatching :

2017 prodotto app nativa + beacon per associazione streetchange | philadelphia | usa
(realizzata da roberto colonello per strayk inc | usa)

video streetchange usa