sensori

molti lo ignorano ma quando diciamo smart, oramai suffisso di tantissimi oggetti che usiamo ogni giorno (smart-phone, smart-tv ecc.), non intendiamo solamente dire ‘intelligente’, infatti smart è un acronimo composto dall’unione di specific (specifico), measurable (misurabile), achievable (raggiungibile), realistic (realistico) e time-related (determinato nel tempo). la misurabilità di cui sopra è ottenuta grazie all’impiego di numerosi sensori che servono a dotare il nostro strumento di ‘sensi’ simili a quelli che ha l’uomo. avremo quindi sensori per rilevare l’accelerazione (accelerometri), il battito cardiaco, la pressione sanguigna,  la luce (fotocellule, CCD, CMOS, fotomoltiplicatori), la pressione (barometri), il suono (microfoni, altoparlanti) e tanti, tanti altri.

 

“Immagina di ottenere informazioni dai sensori, elaborarle nel cloud e trovare e tappare le perdite d’acqua: le perdite sprecano il 20% di acqua nel mondo.”
(Rajeev Suri, ceo di nokia)

“I sensori monitorano il livello di acetone nel respiro dei diabetici, ciò può essere usato per predire la loro prossima iniezione di insulina. E questo è un metodo più discreto di quello che è attualmente sul mercato.”
(Anne Campbell, politico)

made in brainmatching :

2020 progetti in corso software per la produzione semplificata di contenuti vr
2019 ricerca e sviluppo concesso bando ricerca sviluppo della provincia di bolzano per lo sviluppo del software vtour